White Lung – Paradise (Mucchio Selvaggio)

I White Lung non hanno alcuna intenzione di rallentare la corsa. Deep Fantasy (2014) catapultò il punk furibondo di Mish Barber-Way & co. in molte liste di fine anno, un sorprendente reinserimento di sonorità heavy in un panorama alternativo sempre più dominato dall’elettronica. Mish è una leader carismatica e un’urlatrice provetta, rispettosa erede spirituale di Riot Grrrl, ma sempre attenta a non lasciare che i paragoni con gli anni 90 oscurino la sua personalità. Pur incarnando una possibile via di mezzo tra la coscienziosa irriverenza di Kathleen Hanna e le aspirazioni pop di Courtney Love, la voce graffiante, i testi e la presenza scenica di Mish sono più che sufficienti a guidare i White Lung in un territorio tutto loro. A differenza di gruppi attivi nello stesso campo come i Perfect Pussy (alto volume, brani che si incendiano fin dal primo secondo per precipitarsi a velocità supersoniche a sfiorare i tre minuti, un velo di femminismo nelle liriche), ciò che contraddistingue i White Lung è una propensione per la melodia, al punto che il loro si potrebbe definire un punk iper-melodico. A detta di Mish e del chitarrista Kenneth William, Paradise è il loro disco migliore, un salto di qualità in termini di songwriting, una piccola trasformazione che difendono da possibili accuse di sellout provenienti dai soliti integralisti noise. Difficile non essere d’accordo: i White Lung continuano a fare baccano e incendiare gli animi con la consueta manciata di minuti, ma alcuni piccoli accorgimenti testimoniano la crescita del gruppo. La voce di Mish, per cominciare, sembra ancora più potente e spavalda, sempre meno i pseudo-recitativi alla Drown With The Monster, il loro singolo apripista del 2014; viene dato più spazio al basso, e in alcuni brani emergono accostamenti inediti, come l’inquietante organo di sottofondo in Narcoleptic o la giustapposizione di un malinconico, solitario riff alla chitarra in stile Smiths al tema principale nella poptimista Below. Bentornati.

Vote: 8

Published on Il Mucchio Selvaggio n.742 / May 2016 (print and digital)

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